I manager sono pronti per
affrontare la ripresa?
In quattro punti, una proposta ADICO che vuol essere di
stimolo a pensare in positivo, con un programma motivante
Facciamo insieme un
piccolo esercizio: pensiamo
di alzarci lunedì prossimo
e di essere raggiunti da
una bellissima notizia. La
crisi è finita, tutti gli indici
economici hanno invertito le
tendenze e quindi possiamo
finalmente riprendere a
lavorare con lo spirito che
avevamo accantonato.
Ovviamente questa
reazione dipenderà dal tipo
di lavoro che svolgiamo.
Ipotizziamo di essere un
direttore commerciale di
una media azienda italiana
e che quindi per noi questa
ripresa significhi avere una
serie di e-mail di clienti che
ci ordinano prodotti e servizi
- ordini che magari i clienti
stessi avevano rinviato
diverse volte –, verificare
disponibilità di magazzino
e capacità di spedizione
secondo le richieste,
assicurarsi di avere
personale disponibile per
fornire i servizi richiesti. E
tutto questo avendo lasciato
il venerdì sera precedente
l’ufficio, piuttosto demotivati,
come negli ultimi due o
tre anni, cioè da quando è
cominciato questo periodo,
poi classificato da tutti come
una situazione di crisi. In
questo caso, il trovarsi
impreparati sarebbe un
grosso problema.
Sembra uno scenario
possibile? E quanto
l’impreparazione del
manager metterebbe a
rischio l’azienda? Non
sarebbe meglio studiare
e pianificare le mosse da
fare per prepararci a questo
fatidico giorno? Ci sono
due modi per arrivare ad
affrontare il fatidico “giorno
X”.
Nel primo caso, ci sono
manager sicuri che al
termine della crisi tutto
tornerà come prima e che
quindi “è inutile agitarsi più
di tanto”. Nel secondo caso,
troviamo coloro che ogni
giorno si chiedono come
capire questo passaggio
e come impiegare meglio
il tempo e le risorse per
cercare di prevedere cosa
succederà e cosa servirà
in quel fatidico momento