Business Community Magazine - Luglio 2010
Classe dirigente: l’intreccio
tra business e politica
In un volume curato da Boeri, Merlo e Prat, l’analisi delle
due componenti principali della classe dirigente
Da un lato ci sono i politici,
dall’altra i manager. Due
mondi che sono sempre
più spesso l’uno il terreno
di coltura per l’altro.
Così, per esempio, i
parlamentari provenienti
dal management sono
aumentati dal 6 al 18%
tra la I e la XV legislatura
mentre, sull’altro versante,
un terzo dei manager oggi
incontra politici o membri
delle amministrazioni
pubbliche almeno una
volta alla settimana.
Evidenze che emergono
dai due studi distinti, il
primo sulle caratteristiche
dei parlamentari italiani,
il secondo su quelle del
management delle nostre
imprese, sviluppati per il
decennale della Fondazione
Rodolfo Debenedetti e
adesso raccolti in Classe
dirigente. L’intreccio tra
business e politica, a cura
di Tito Boeri (Università
Bocconi), Antonio Merlo
(University of Pennsylvania)
e Andrea Prat (London
School of economics).
Nella prima parte del
volume, che reca anche
il commento di Giuliano
Amato, è fotografato
il cambiamento dei
parlamentari italiani dal
1948: la percentuale di
donne è salita dal 7,2% al
20,8% e il tasso di laureati
è sceso dal 91% al 64,4%.
I neoeletti provenienti dal
settore legale sono diminuiti
dal 33,9% al 10,6%, mentre
è aumentata la percentuale
di legislatori provenienti
dal settore industriale (dal
12,4% al 26,3%), ma ne è
cambiata la composizione:
gli operai sono scesi dal
6,3% al 5%, mentre i
manager sono aumentati
dal 6,1% al 18,2%.
Per quanto riguarda le
retribuzioni, l’indennità
parlamentare è aumentata
in termini reali dai 10.712
euro del 1948 a 137.691
euro nel 2006, con una
variazione del 9,9% annuo
e un incremento totale del
1.185%. Per paragone,
le retribuzioni dei membri
del Congresso americano
sono aumentate da 101.297
a 160.038 dollari, con
un incremento dell’1,5%
annuo e del 58% totale.
L’attività parlamentare
è economicamente
vantaggiosa non soltanto
per l’entità dell’indennità
parlamentare: secondo lo
studio, infatti, gli extraredditi
dei parlamentari italiani,
derivanti da altra attività
professionale, tendono
ad aumentare durante il
mandato.
Infine, gli autori hanno
provato a stimare, da dati
quali il livello di istruzione
o il settore di provenienza,
come sia cambiata la
qualità dei legislatori italiani.
E il quadro che ne emerge
non è confortante. Lo
spartiacque è rappresentato
dal passaggio alla Seconda
Repubblica: in tutto, la
quota di legislatori più
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