Business Community Magazine - Luglio 2010
L’Europa in cerca di
credibilità spaventa i mercati
In questi frangenti non bisogna lasciare che il
pessimismo prenda il sopravvento
Non c’è niente di più
preoccupante per i mercati
dell’aumento dell’incertezza,
soprattutto quando i
commenti più allarmistici
risvegliano paure appena
sopite. In maggio c’era
chi paventava lo spettro
del disastro Lehman
Brothers, ridestando le
preoccupazioni per una
possibile crisi sistemica
del sistema finanziario e
il timore che i debiti delle
nazioni europee fossero di
natura tale da trascinare
le istituzioni finanziarie più
fragili verso un eventuale
fallimento. Alcuni iniziavano
a temere addirittura la
possibilità di una ricaduta in
recessione.
“Come sempre – afferma
Sebastian Paris-Horvitz,
Chief Investment Strategist
in AXA Investment
Managers - tali timori si
fondano su reali punti
di debolezza e sarebbe
quindi sbagliato non
dare ascolto al mercato.
Abbiamo notato un trend
molto preoccupante nella
gestione degli squilibri delle
finanze pubbliche europee.
Già prima della Grecia, i
Paesi europei sembravano
essersi impegnati a un
graduale e ambizioso
riassorbimento dei deficit.
Erano state annunciate
risorse finanziarie
considerevoli (720 miliardi
di euro potenzialmente
messi a disposizione
dall’UE e dal FMI), così
da guadagnare del tempo
per operare le correzioni
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