Business Community Magazine - Luglio 2010
Il recupero crediti mantiene
un profilo forte ed efficace
In Italia ritardi di pagamento più lunghi e livelli di crediti in
sofferenza più elevati rispetto alla media europea
L’ultima edizione
dell’indagine sul recupero
dei crediti commerciali
“Global Collections Review”
promossa da Atradius
Collections, tra le società
leader nel settore della
gestione e del recupero
crediti, fa il punto della
situazione sullo stato attuale
dell’attività di recupero
crediti commerciali a livello
europeo, intervistando
oltre 1.700 imprese in
nove Paesi europei, tra
cui l’Italia. L’indagine, che
segue una precedente
edizione pubblicata a
gennaio 2010, affronta in
dettaglio il tema del ricorso
ai servizi di recupero crediti
da parte delle imprese,
con una particolare
attenzione ai tempi medi
di sofferenza dei crediti,
ai criteri adottati dalle
imprese per la selezione
di un’agenzia esterna per
il recupero degli insoluti,
nonché ai fattori per i quali
le imprese decidono di non
esternalizzare le attività
di recupero dei crediti.
Tra gli aspetti di maggior
interesse, l’indagine
evidenzia come oltre la
metà (53%) delle imprese
intervistate in Europa
si è rivolta ad agenzie
esterne per il recupero dei
crediti insoluti, al fine di
migliorare i flussi di cassa
e aumentare la liquidità.
In Italia, la percentuale
si è rivelata leggermente
superiore alla media
europea, attestandosi al
57%. In particolare, tra tutti
i Paesi europei oggetto
dell’indagine, l’Italia risulta
avere delle evidenti criticità
all’interno del sistema dei
pagamenti sul mercato
domestico, avendo i più
elevati livelli di crediti
commerciali in sofferenza
rispetto agli altri Paesi
europei, oltre a registrare
ritardi di pagamento più
lunghi rispetto alla media
UE, con un ritardo medio
superiore a 60 giorni.
Uno scenario lievemente
migliore si registra a carico
dei crediti commerciali
vantati dalle imprese
italiane nei confronti dei
clienti esteri: nel 51%
dei casi risultano essere
scaduti da meno di 60
giorni.
Tra le motivazioni principali
per cui le imprese europee
decidono di esternalizzare
l’attività del recupero degli
insoluti ci sono l’efficacia
delle società di recupero e
la capacità di avere risultati
concreti. In particolare,
la “percentuale dei casi
di successo” è ritenuto il
più importante criterio di
scelta di una società di
recupero crediti. Seguono:
“costi del servizio”,
“reputazione”, “capacità di
non pregiudicare i rapporti
d’affari con i debitori” e
“conoscenza del mercato
locale”. Le imprese
intervistate in Italia si sono
espresse anche in favore
del criterio “esperienza a
livello internazionale”, che
viene prima di “reputazione”
e di “percentuale dei casi di
Condividi | Business Community - Magazine - Luglio 2010 |