Business Community Magazine - Luglio 2010
Saper comunicare
facilita il business?
Ma, soprattutto, agevola la conduzione della struttura?
Domande di business a cui i manager non rispondono
Sembra strano, ma
proprio quando i mezzi
di comunicazione sono
diventati più diffusi e da
quando la multicanalità
è ormai una dottrina
imperante, si comincia
a domandarsi se la
preparazione dei manager
nel saper comunicare sia
cresciuta con una velocità
pari a quella tecnologica
dei mezzi. Proprio questa
ricchezza di mezzi dà
certamente al manager
e al top-management di
aziende private, pubbliche
e istituzionali, maggiori
possibilità di comunicazione
per raggiungere in tempo
reale i propri interlocutori.
D’altra parte, questi stessi
interlocutori si aspettano
di più dal manager e dal
management quando la
comunicazione diventa
diretta e personale, e sono
in grado di far percepire la
loro valutazione oggettiva.
Un’altra complicazione
per il manager è che alla
comunicazione elettronica
si perdona anche un
“gergo” tecnologico, mentre
da una comunicazione
diretta (de visu) ci si aspetta
concretezza, linguaggio
appropriato e capacità
di sapersi presentare ed
esprimere in pubblico.
Si parla ogni giorno di
tecniche di formazione, si
parla di “public speaking”
ma non vedo proposte di
formazione per preparare
il manager ad affrontare
un auditorio, più o meno
complesso, a saperne
valutare la capacità di
ascolto e di reazione. A
questo punto possiamo
chiederci: esiste una
propensione a parlare
in pubblico (per farsi
ascoltare e comprendere,
ovviamente)? Ed è
migliorabile? Io credo che
di base sia necessaria
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