Mork e Mindy e il Gatorade,ops..., il Corporate Bond

Mork viene dal pianeta Ork e Mindy cerca di spiegare come funziona la vita sulla terra. Una rubrica di Gian Luca Bocchi

MORK: Ieri sera è stato divertentissimo, sono andato a giocare con gli amici a calcetto.

MINDY: Ottimo, un po’ di sport ti farebbe bene. L’importante con questo primo caldo è sempre idratarsi.

MORK: Infatti mi hanno fatto bere questo Gatorade. E poi hanno iniziato a parlare di un’altra cosa buona: il corporate. Avrei voluto assaggiare anche quello ma poi ho capito che non era da bere ..... Ma esattamente cos’è questo “corporate” ?

MINDY: I bond corporate sono titoli obbligazionari emessi dalle aziende che in questo modo raccolgono capitali sul mercato degli investitori. I rendimenti di questi titoli sono solitamente allineati alla solidità dell’azienda stessa: maggiore è l’affidabilità patrimoniale e finanziaria di un’azienda, minore sarà il rendimento dei suoi titoli corporate, e viceversa. E’ intuitivo quindi il concetto che i titoli corporate in generale rendano più di un titolo di stato e, a volte, anche molto di più. E, ovviamente, più rendono e più sono rischiosi.

MORK: Ho capito. Però pensa, erano tutti eccitati dalla facilità di questi rendimenti dei corporate tranne un giocatore. Per la verità non era molto bravo a giocare però mi ha trasmesso che affrontasse l’argomento con meno superficialità degli altri. Non ne capisco, ma mi sembrava dicesse cose meno scontate. Ha iniziato a parlare assenza di scambi, di brok, o di bruk, o di buk, insomma qualcosa di simile. Raccontava che in realtà era un investimento meno semplice di quanto gli amici ritenessero. Ma tutti erano così convinti! Si sarà sbagliato.

MINDY: In realtà il rendimento che offre un titolo di questo genere è solo uno dei parametri che bisognerebbe tenere in considerazione prima del suo acquisto. E’ altrettanto importante valutare per esempio la liquidabilità del bond in oggetto. Un titolo di stato infatti ha un mercato molto liquido, ovvero si può vendere in qualsiasi momento, anche prima della sua scadenza, in caso di bisogno. Mentre questo non vale per i titoli corporate tout court: non è detto che sia altrettanto facile vendere un titolo corporate. A volte infatti il mercato è molto “sottile”, altre addirittura illiquido e questo non permette di fatto la negoziazione del nostro bond, se non a prezzi molto penalizzanti, venendo a mancare i compratori. A volte ci sono diversi punti percentuali di differenza tra il prezzo in acquisto e quello in vendita (il cosiddetto “spread”). Negli ultimi due anni ci sono state settimane o addirittura mesi in cui era difficoltoso se non impossibile vendere questi titoli perchè il mercato si era di fatto bloccato e nessuna controparte acquistava più bond aziendali. Di recente questo fenomeno sta nuovamente prendendo piede sui mercati.

MORK: Ma allora è pericoloso? E’ tutto uno specchietto per le allodole?

MINDY: E’ il solito discorso che ti ho spesso ribadito: occorre essere consci dei rischi associati ai titoli e ai rendimenti. Non possiamo pensare che un titolo renda il doppio di un btp a pari scadenza e nello stesso tempo abbia lo stesso livello di rischio. A questo dobbiamo aggiungere il rischio liquidità di cui abbiamo parlato prima. Senza dubbio nelle fasi di crisi, quali quelle che hanno caratterizzato i mercati finanziari degli ultimi due anni, è molto più semplice disfarsi di un titolo di stato o di un’azione che di un titolo corporate, per il quale occorre solitamente la fermezza di portarlo a scadenza... A patto che non si corrano rischi di fallimento dell’emittente.




Torna al sommario






English edition:
Su cellulare
Accessibile
Contattaci
Feed RSS
http://www.wikio.it