
Una rubrica di Gian Luca Bocchi. Mork viene da Ork e Mindy gli spiega come funziona la vita sulla terra
MORK: Al bar gli amici stanno già parlando delle vacanze. In molti pensano di andare in Grecia. Non ci sono mai stato. Mi piacerebbe però visitare anche Atene, culla della storia e della cultura. Che ne pensi?
MINDY: Che la Grecia sia meravigliosa paesaggisticamente e storicamente non lo metto in discussione, anche se la situazione economica e sociale non mi sembra particolarmente tranquilla. Da noi non se ne parla granchè ma la grave crisi finanziaria ed economica sta mettendo in ginocchio il paese mentre la popolazione scende in piazza quasi tutti i giorni. Il paese è quasi paralizzato ormai da ondate di scioperi contro il governo. Prima gli autotrasportatori hanno paralizzato le vie di comunicazione, poi hanno scioperato i dipendenti pubblici, pochi giorni fa hanno anche bloccato il porto del Pireo. Senza voler fare della grossolana ironia: proprio una tragedia greca.
MORK: Sempre al bar almeno in due amici che se ne intendono molto mi hanno raccontato che hanno acquistato titoli di stato greci con scadenza due anni perchè rendevano ben il 6%. Pensa che uno lavora in uno dei più grandi istituti di credito italiani. Non ti pare valga la pena di investire qualcosa anche noi?
MINDY: Conosco anche io qualcuno che ha acquistato titoli greci quando i rendimenti hanno iniziato a salire... Pensa addirittura che quei titoli sono arrivati ad un rendimento del 20%... e quindi che i tuoi amici del bar stanno già accusando una grossa perdita in poche settimane. In questo caso, occorre sempre avere una corretta visione del rapporto rischio-rendimento: non puoi pensare che vi siano rendimenti doppi, tripli o ancor di più e rischi immutati!
Chi scegle di comprare oggi emissioni elleniche deve avere ben chiaro che sta comprando qualcosa di molto diverso da un bond e di molto diverso anche da un btp. Se non è chiaro questo i fallimenti di Cirio e Parmalat, e pure il default dell’Argentina non hanno insegnato nulla. Personalmente ho una propensione al rischio abbastanza limitata...
Sui dipendenti bancari poi spesso si comportano con poca attenzione. Ricordo che nel caso dei titoli argentini uscì poi una curiosa statistica. La percentuale dei dipendenti bancari delle banche coinvolte che li aveva acquistati per sè, sul totale dei dipendenti, era più grande della percentuale dei clienti che le aveva in portafoglio sul totale dei clienti delle banche.
MORK: Ma tu cosa pensi? Che la Grecia rimarrà nell’Euro? Cosa converrebbe di più al popolo greco secondo te?
MINDY: Ah saperlo! Belle domande che mi poni! Ci sono fior fior di economisti e consulenti delle più prestigiose istituzioni monetarie di tutto il pianeta che si stanno scervellando per interpretare questa crisi e una sua possibile via d’uscita..... . Comunque dopo tutto quello che è successo negli ultimi 3 anni direi che trovo poco saggio darsi degli scenari pre-costituiti. Diffido di coloro che ritengono impossibile il verificarsi di alcuni eventi..(questo non fallirà mai, i prezzi di quello non possono crollare...). E non parlo di figure pubbliche quali Trichet, tanto per fare un esempio: è ovvio che lui sostenga che l’uscita della Grecia dalla moneta unica “non è un’opzione”.... Parlo della gente di strada, di quelli che incontri al bar, di noi: io posso confidare che si possa lavorare ancora ad un progetto comune e mantenere intatta la validità dell’unione, ma non riesco a escludere il contrario. Addirittura, ipotizzando uno scenario estremo, alla Grecia certo in questo momento farebbe molto più comodo azzerare i propri debiti esteri, uscire dall’euro e svalutare - che so - del 30%, per ripartire da capo. Certo poi non sarebbe facile per lei riaffacciarsi sul mercato dei capitali e piazzare titoli di stato ai suoi ex-colleghi!
MORK: Corpo di mille galassie. Ma l’Europa unita riuscirà o meno a superare questa fase?
MINDY: Secondo me è troppo presto per dirlo. Nell’immediato si dispiegheranno dei prestiti, ma la fase - come la chiami tu -, temo possa durare qualche anno e le difficoltà non saranno poche soprattutto in previsione di una crescità così risicata per diverso tempo. E se le casse dello stato greco sono vuote gli altri Paesi non sono certo il deposito di Paperon de Paperoni.. Tanto per darti un’idea posso dirti che solo quest’anno la Grecia ha bisgno di 26 mld euro, e cifre comprese tra i 30 e i 46 mld per ciascun anno dal 2011 al 2015. Forse è troppo presto per azzardare una previsione....
