Una figura professionale che si pone come consulente per le PMI per reperire linee di credito e finanziamenti

Dopo anni di annunci e proclami, finalmente, sembra che anche il settore della mediazione creditizia sarà oggetto di una radicale riforma che certamente muterà gli attuali scenari di mercato. Ma chi sono i mediatori creditizi? Quale attività svolgono ed in che modo approcciano il mercato? I mediatori creditizi che operano come persone fisiche ed in forma societaria, regolarmente iscritti all’Unità di Informazione Finanziaria presso Banca d’Italia, sono attualmente circa 120.000 (fonte UIF). Essi si posizionano essenzialmente nel mercato retail, ovvero nel mercato delle famiglie e delle piccole e medie aziende, offrendo la propria professionalità e competenza orientando la clientela nel “mare magnum” dei prodotti e servizi finanziari, quali prestiti, finanziamenti, mutui e leasing. Spesso l’offerta di questi prodotti è talmente vasta e variegata che il cliente/consumatore resta disorientato ed incapace di valutare e distinguere il prodotto più idoneo alle sue esigenze. Ecco che la figura del mediatore creditizio interviene a supporto indirizzando il cliente verso il prodotto e l’Ente erogante (Banche o Finanziarie) che meglio soddisfa le specifiche esigenze e caratteristiche del cliente. La Mediazione creditizia rappresenta oggi uno dei più importanti canali distributivi a livello nazionale nel settore finanziario, secondo solo alle banche, che però molto spesso utilizzano reti di mediazione creditizia per veicolare i loro prodotti. In particolare, mutui e prestiti personali.
Particolare attenzione va riservata al settore corporate, ovvero la piccola e media azienda che, in un momento congiunturale quale quello attuale, ha grande difficoltà nel reperire linee di credito e finanziamenti, in questi frangenti la figura del mediatore può esprimere a pieno le sua professionalità e capacità di individuare, a seconda delle specifiche esigenze del cliente, la banca o la finanziaria in quel momento più idonea ad intervenire a fianco dell’imprenditore con l’intento di sostenere lo sviluppo aziendale. Molte strutture di mediazione creditizia, strutturate e ben organizzate, sono anche in grado di offrire altri servizi di consulenza quali l’analisi dei rischi aziendali (Risk Management), la finanza agevolata.
In queste ultime ore, ha visto la luce la bozza del decreto legge che avrà il compito di riordinare la materia, necessità sentita ormai da molto tempo da tutti quegli operatori che svolgono l’attività di mediazione creditizia in modo serio e professionale. Ma, come spesso avviene in Italia, si passa da una situazione assolutamente priva di controllo ad una troppo restrittiva e limitante. C’è da augurarsi che il buon senso prevalga sugli interessi di parte e si possa giungere ad una riforma che valorizzi l’attività dei mediatori, nell’interesse dell’intero ciclo produttivo.
Luca Di Gioia
Presidente di IFI Group (Independent Financial & Insurance Service), la rete di mediatori crediti costituita a Torino nel 2007 e già Presidente della sede provinciale di Torino della FIMEC (Federazione Italiana Mediatori Creditizi)
