Nel 2009 i mercati emergenti hanno messo a segno una delle migliori performance tra i mercati azionari globali. C’è ancora però un’area trascurata dagli investitori che desiderano assumere un'esposizione verso queste economie in rapida crescita ed è rappresentata dal settore del reddito fisso nei mercati emergenti. “Il settore del reddito fisso in questi Paesi - afferma Agnès Belaisch, Emerging market strategist di Threadneedle - comprende una gamma assai diversificata di opportunità di investimento, che spazia dalle obbligazioni di alta qualità ai titoli sovrani, passando per un numero sempre più consistente di emittenti corporate. Nonostante l'ottima performance del 2009, riteniamo che le obbligazioni dei mercati emergenti offrano ancora rendimenti e spread interessanti perché hanno un interessante livello di carry rispetto ai Treasury statunitensi e ai mercati monetari.
I governi di molte economie emergenti si trovano attualmente in una posizione finanziaria più forte rispetto alle loro controparti statunitensi o europee. Nei paesi sviluppati gli ampi deficit fiscali sono ormai la norma dopo che i governi hanno iniettato liquidità nel sistema per prevenire il prolungarsi della recessione, mentre nei mercati emergenti la storia è completamente diversa: i mercati emergenti sono creditori netti nei confronti
del mondo intero e le loro finanze pubbliche sono destinate a migliorare con il progressivo affievolirsi degli effetti della crisi finanziaria globale. Di fatto, la crisi congiunturale in corso non ha provocato casi di insolvenza tra i governi dei paesi emergenti”. In netto contrasto con i paesi sviluppati, le banche dei mercati emergenti sono inoltre ben finanziate e le rispettive economie si trovano in una
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