La ripresa prevista per il 2010 sarà trainata dall’Asia? Sembrerebbe proprio questo lo scenario più probabile, in base alle previsioni elaborate dal team di economisti di Citi. Il recupero dei mercati globali pare infatti ormai assodato, ma risulterà distribuito in modo diseguale: “La crescita sarà modesta negli USA e in Europa, mentre la Cina e gran parte del resto dell’Asia risultano in pole position per guidare il trend di recupero” dichiara infatti Willem Buiter, Chief Economist di Citi. La Cina dunque farà da battistrada, aiutata dai suoi enormi piani di stimolo fiscale e dal decisivo supporto statale alla crescita del credito. Le previsioni parlano di una crescita sia
dell’export (+17,8% nel 2010 e +12,5% nel 2011), che dell’afflusso dei capitali esteri e del PIL (+ 9-10% sia quest’anno che il prossimo). “L’obiettivo primario del governo cinese per il 2010 – sostiene Buiter - sarà quello di tenere sotto controllo l’aumento dell’inflazione, che salirà oltre il 4% nella seconda metà dell’anno, a causa dell’abbondante
presenza di liquidità”. La rapida crescita dei consumi domestici interni contribuirà a favorire anche lo sviluppo dei principali partner commerciali cinesi: basti pensare che a dicembre 2009, le importazioni totali dall’estero sono cresciute del 56% rispetto all’anno precedente, con picchi di crescita del 79% dai Paesi
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