Settore obbligazionario
al bivio di Basilea 3
Le regole di Bail-In costituirebbero un cambiamento epocale
nella percezione del rischio bancario per i detentori di bond
Nel corso degli ultimi due
anni i titoli del settore
bancario sono stati oggetto
di particolare attenzione da
parte dei mercati, prima a
causa della crisi di liquidità
che colpiva gli emittenti, poi
per i risultati dello stress
test che avrebbe dovuto
stanare gli istituti in difficoltà,
e ora per l’impatto che su
essi potrebbe produrre la
nuova regolamentazione
proposta da Basilea3.
“L’obiettivo del legislatore
– commenta Francesca
Cerminara, Responsabile
Bond e Valute di Zenit
SGR - è principalmente
quello di aumentare, in un
arco temporale piuttosto
generoso, il livello di
patrimonializzazione del
sistema bancario, e in
seconda battuta allentare
la stretta correlazione
innescatasi tra capitale
pubblico e capitale privato.
La proposta più innovativa
sul fronte debitorio è
quella che prevede una
clausola di assorbimento
delle perdite per tutti gli
strumenti che partecipano
al computo del capitale,
incluse quindi le tipologie di
debito subordinato. A oggi,
non sono ancora stati resi
noti né gli aspetti tecnici
delle proposte né il quadro
regolamentare definitivo,
rendendo incerto il futuro
delle vecchie emissioni
subordinate”.
Nel corso del tempo (a
partire dal 2013, e per i
successivi 10 anni, viene
previsto un periodo di
ammortamento pari al 10%
annuale per il concorso
alla costituzione degli
indicatori patrimoniali),
questi titoli andrebbero a
perdere la connotazione
di strumento di capitale,
diventando di fatto una fonte
di finanziamento senior,
ma a costi decisamente più
alti, rendendo conveniente