Come cambia il mercato
della consulenza in italia
Il management consultant deve evolvere verso una profes-
sione a valore aggiunto che incontri le esigenze delle imprese
Come sta cambiando la
domanda di consulenza
strategica a fronte delle
sfide di un mercato in
profonda trasformazione?
La questione non è di poco
conto, se si considera la
particolare congiuntura
che sta vivendo la maggior
parte delle aziende italiane.
E lo stato di salute del
comparto è un po’ la cartina
di tornasole dei problemi
delle imprese e di come
questi vengono affrontati.
“La realtà – afferma Marco
Beltrami, Presidente
APCO (Associazione
Professionale Italiana dei
Consulenti di Direzione e
Organizzazione) - è che
in Italia questo settore sta
un po’ soffrendo, in quanto
i dati di cui disponiamo
indicano un mercato stabile
o in lieve contrazione
anche per il 2011. Sembra
quindi che la debole
ripresa economica in atto
non abbia un immediato
riscontro. La situazione è
comunque disomogenea,
poiché abbiamo società
di consulenza che stanno
andando molto bene e
qualcun’altra che soffre. La
domanda sta cambiando
parecchio perché il mercato
in questi anni è cambiato”.
Infatti, i clienti si dimostrano
sempre più esigenti, più
preparati e competitivi.
E questo sta variando
il tipo di prestazioni che
vengono richieste. “Osservo
fondamentalmente tre tipi
di cambiamento – continua
Beltrami -. Il primo è il
passaggio dal metodo ai
risultati: cioè, il mercato
chiede non esperti di
metodologia ma esperti di
contenuti specifici, vuole
soluzioni ai propri problemi.
Il secondo fattore è che il
mercato richiede consulenti
“più avanti” del mercato
stesso a livello di contenuti,
cioè consulenti in grado
di individuare i problemi
del cliente e aiutarlo a
evidenziare le potenzialità
nascoste, non più solo di
agire rispetto alle necessità
espresse dal cliente. Il terzo
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