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Inflazione: a maggio +0,3% su mese e +1% su anno. Eurozona all’1,9%


L’Istat ha comunicato che l’inflazione annua ha toccato quota 1%, e lo ha fatto come se fosse una conquista, la fine di una lunga discesa, con le tensioni sui prezzi al consumo che – finalmente – si fanno sentire. Peccato che in contemporanea, Eurostat abbia comunicato che la media dell’eurozona è all’1,9% (sostanzialmente il doppio), con Germania (2,2%) e Francia (2.3%) che adesso avranno motivo per bussare alla BCE di Draghi al grido “arriva la superinflazione!”. Persino la Spagna ha fatto registrare un +2,1%, relegando l'Italia in fondo alla classifica europea. Ma torniamo a noi. L’Istat ha comunicato che dopo l’avvio debole dei primi mesi del 2018, a maggio l’inflazione si porta all’1%, trainata da beni e servizi di grande rilevanza nelle spese quotidiane delle famiglie. I prezzi degli alimentari, in particolare freschi, quelli di benzina e gasolio sono cresciuti, infatti, più di quanto non siano cresciuti in media quelli degli altri prodotti, definendo un quadro di tensioni inflazionistiche per i prodotti ad alta frequenza di acquisto. Tensioni si rilevano anche per prodotti legati alla filiera turistica, quali trasporto aereo, alberghi e pacchetti vacanza internazionali. Nel mese di maggio 2018, si stima che l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, aumenti dello 0,3% rispetto al mese precedente e dell’1,0% su base annua (da +0,5% registrato ad aprile). La stima preliminare era +1,1%. La marcata ripresa dell’inflazione si deve prevalentemente ai prezzi dei Beni alimentari non lavorati, la cui crescita tendenziale passa da +0,7% di aprile a +2,4% e dei Beni energetici non regolamentati (da +2,7% a +5,3%). A questi fattori si aggiunge l’inversione di tendenza della dinamica dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (da -0,7% a +1,7%); contribuiscono poi, seppur in misura minore, i prezzi dei Tabacchi (da +2,8% a +3,4%) e quelli dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +1,0% a +1,3%). L’inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, e quella al netto dei soli Beni energetici crescono entrambe da +0,5 di aprile a +0,8%. A maggio su base annua accelera la crescita dei prezzi dei beni, da +0,7 di aprile a +1,0%, mentre quella dei servizi, da +0,3% a +0,9%. Tra i beni, i prezzi dei Beni alimentari (incluse le bevande alcoliche) aumentano dello 0,8% su base mensile e accelerano la crescita su base annua (da +1,3% di aprile a +2,0%). La dinamica dei prezzi dei Beni alimentari si deve per lo più all’andamento dei prezzi dei prodotti non lavorati, che salgono dell’1,9% in termini congiunturali e del 2,4% su base tendenziale (in accelerazione da +0,7% del mese precedente). I prezzi dei prodotti lavorati sono in calo dello 0,1% su base mensile e in lieve decelerazione su base annua (da +1,8% a +1,7%). La crescita dei prezzi degli Alimentari non lavorati è dovuta prevalentemente alla Frutta fresca e refrigerata che registra una crescita in termini congiunturali dell’11,2%, largamente dovuta a fattori stagionali ma molto più marcata di quella registrata a maggio 2017 (+4,9%), determinando così un’accelerazione su base annua (da +2,0% di aprile a +8,1%). I prezzi dei Beni energetici non regolamentati registrano una variazione positiva pari a +2,1% rispetto al mese precedente e pari a +5,3% rispetto allo stesso mese del 2017 (da +2,7% di aprile). Questa dinamica è dovuta all’aumento dei prezzi di tutte le principali componenti di questa tipologia di prodotto: Gasolio per mezzi di trasporto (+2,8% su base congiunturale, +7,2% su base annua, in accelerazione da +3,8% di aprile), Benzina (+2,4% rispetto ad aprile 2018, +5,2% in termini tendenziali, da +2,5% del mese precedente), altri carburanti (rispettivamente +0,2% e +3,2%) e Gasolio per riscaldamento (+2,3%, +6,0%). I prezzi dei Tabacchi (a causa del rialzo di quelli di alcune marche di sigari, sigarette e altri tabacchi) aumentano dello 0,6% rispetto al mese precedente e accelerano la crescita rispetto allo stesso mese del 2017 passando da +2,8% registrato ad aprile a +3,4% di maggio. I prezzi degli Altri beni (non energetici e non alimentari, esclusi i tabacchi) risultano in diminuzione sia su base mensile che su base annua pari a -0,2%. Tra i servizi si segnala l’aumento congiunturale dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (+0,2%; +1,7% la variazione annua, da -0,7% registrata ad aprile), ascrivibile quasi esclusivamente al Trasporto aereo passeggeri. A incidere su questo andamento è il confronto con il 2017 quando il mese di aprile era stato caratterizzato dalla prossimità delle festività pasquali con il ponte del 25 aprile. Ciò ha determinato in quel mese una vera e propria impennata congiunturale dei prezzi del Trasporto aereo passeggeri (+31,6%) cui è seguito un fisiologico aggiustamento a maggio (-18,9%). Nel 2018, con le festività pasquali nei primi giorni di aprile, il Trasporto aereo passeggeri registra andamenti regolari sul piano congiunturale (+0,8% ad aprile, -0,3% a maggio) ma, a causa degli andamenti del 2017, molto più volatili sul piano tendenziale (-8,0% ad aprile, +13,0% a maggio). Nei servizi si segnala anche l’incremento dei prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,6% la variazione mensile; la variazione annua da +1,0% del mese precedente a +1,3%). Tale dinamica è imputabile prevalentemente alla crescita dei prezzi degli Alberghi, motel pensioni e simili (+3,5% su base mensile e +2,3% in termini tendenziali) e dei Pacchetti vacanza internazionali (in calo rispetto ad aprile dell’1,8% ma in crescita del +6,8% in termini tendenziali). L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) aumenta dello 0,3% in termini congiunturali e dell’1,0% in termini tendenziali (da +0,6 di aprile). La stima preliminare era +1,1%. L’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, aumenta dello 0,3% su base mensile e dell’1,0% rispetto a maggio 2017.




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Scritto da Claudio C. Gandolfo il 15 Jun 2018 11:23







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