Scontrino elettronico: evitare gli errori e trasformarlo in opportunità


Dal 1° gennaio 2020 lo scontrino telematico è una realtà.  La novità principale è l'esistenza di un collegamento continuo con l'Agenzia delle Entrate.

Come evitare gli errori più comuni e sfruttare l'occasione per migliorare l'attività imprenditoriale, perché, essendo un obbligo, non si può non effettuare il passaggio.



Il metodo più semplice per il passaggio è installare un registratore telematico, che è un dispositivo in grado di memorizzare e inviare i dati dei corrispettivi derivanti dalla vendita di beni o servizi. Al termine della giornata, trasmette un file (in formato XML) all'agenzia delle Entrate (da qui la parola, oramai in disuso, telematico).



Questo registratore deve essere censito, attivato abbinandolo alla partita Iva dell'esercente e posto in servizio. Si tratta di prodotti semplici, sia da installare che da utilizzare, ma implicano la connessione ad internet del punto vendita sempre attiva. Non è un grande problema per grandi negozi, ma per molte realtà piccole o in zone in cui la banda larga è assente potrebbe diventare un problema.



L'alternativa è il registratore telematico come server. La questione è di tipo tecnologico, nel senso che è necessaria un'infrastruttura importante, tipica dei punti vendita di grandi dimensioni e per le catene. Deve essere conforme ai parametri della normativa fiscale e raccoglie i dati delle varie casse in maniera sicura secondo le specifiche modalità indicate dallìAgenzia delle Entrate. Ovviamente c'è l'invio telematico centralizzato all'Agenzia stessa. Apparentemente sembrerebbe una soluzione ideale, un ponte per le realtà già strutturate, ma servono determinati requisiti come un numero di minimo di casse (3), la certificazione del bilancio d'esercizio (per le catene non è un problema), e un controllo del sistema garantito, che fa riferimento al "Modello di organizzazione, gestione e controllo" del Dlgs 231/2001. Inoltre, è necessario avere un server differente per ogni identificativo del Registro delle imprese (Rea). Quindi, sembra che si adatti a tante realtà, ma diventa accessibile solo a chi è decisamente strutturato, anche sul territorio. Il numero di 3 casse risulta essere fuorviante.



La terza via è il web. Nel caso in cui si emettano pochi scontrini o si eserciti in modo itinerante, è possibile usare questa opzione. L'agenzia delle Entrate ha affermato che è il contribuente a scegliere quale soluzione adottare e, volendo, anche in modalità mista, facendo riferimento ai venditori ambulanti.



Per le categorie del commercianti al minuto, ristoranti, alberghi e a tutti coloro che svolgono le attività previste dall'articolo 22 del Dpr 633/1972, è ammessa la possibilità di inviare il Corrispettivo Telemativo (CR). Si tratta di memorizzare elettronicamente e trasmettere telematicamente e con tutti i parametri di sicurezza i dati degli incassi giornalieri delle cessioni dei beni e delle prestazioni di servizi rilevanti ai fini Iva. E' una trasformazione digitale degli scontrini "vecchia maniera" e delle ricevute fiscali. Vi è l'obbligo di memorizzazione e di trasmissione, ma viene meno l'obbligo della tenuta del registro disciplinato dall'articolo 24 del Dpr 633/1972. Inoltre, semplifica il processo di certificazione fiscale relativo alla fatturazione elettronica.



Vi è inoltre il Documento Commerciale, che è il documento che rappresenta le operazioni oggetto di trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri (Dlgs 127/2015).

Sono presenti tre tipologie: vendita o prestazione, reso merce, annullamento. Lo scopo è quello di rendere aderente ai fini del Codice Civile l'attività di registrazione di vendita, soprattutto per ciò che riguarda la garanzia, ma anche a livello di identificativo fiscale se contiene i dati dell'acquirente, valido per la deduzione e la detrazione degli oneri rilevanti ai fini Irpef.



In ultima istanza, esistono le casse "temporanee". Attività commerciali presso cinema, teatri, stazioni ferroviarie, stadi, e luoghi pubblici oppure per le "manifestazioni temporanee" vere e proprie, come e feste di paese o di eventi privati. Se tali attività richiedono la presentazione di una Scia temporanea per l'avvio dell'attività, si può prelevare il registratore telematico (RT), ma sarà necessario inviare i dati alla fine della giornata. Il caso migliore, comunque, è avere un altro registratore, per non fare confusione nei controlli, che è bene sottolinearlo, saranno automatici per verificare la congruenza.



 



 




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Scritto da Gigi Beltrame il 07 Feb 2020 15:09






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