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Export regioni italiane: nel IV trim. 2017 Sud e Isole +8,2%, Nord-est +5,7%


Secondo quanto comunicato dall’ISTAT, nel quarto trimestre 2017, rispetto ai tre mesi precedenti, l’export risulta in crescita, seppure con intensità significativamente diverse, per tutte le ripartizioni territoriali: +8,2% per l'Italia meridionale e insulare, +5,7% per le regioni nord-orientali, +1,7% per le regioni nord-occidentali e +0,4% per l'Italia centrale. Nell'anno 2017, rispetto all'anno precedente, si registrano incrementi delle vendite sui mercati esteri particolarmente elevati per l'area insulare (+29,4% in larga misura determinato dall'incremento in valore delle vendite di prodotti petroliferi raffinati) e notevolmente sostenuti per le regioni nord-occidentale (+7,6%), centrale (+7,0%) e nord-orientale (+6,6%). Più contenuta risulta la crescita dell'export per le regioni dell'Italia meridionale (+2,8%). Nel 2017, rispetto all’anno precedente, tra le regioni che forniscono un contributo positivo all’incremento delle esportazioni nazionali si segnalano: Lombardia (+7,5%), Emilia-Romagna (+6,7%), Piemonte (+7,7%), Lazio (+17,2%), Veneto (+5,1%), Sicilia (+30,4%), Friuli-Venezia Giulia (+12,1%), Toscana (+4,2%), Sardegna (+27,8%), Abruzzo (+10,2%) e Liguria (+8,1%). Le regioni che forniscono un contributo negativo sono Basilicata (-13,3%), Marche (-2,0%) e Molise (-23,9%).

I mercati di sbocco dell’export

Nell’anno 2017, rispetto all’anno precedente, Lombardia (+8,0%), Emilia-Romagna (+7,6%), Veneto (+6,0%) e Piemonte (+7,3%) sono le regioni che contribuiscono maggiormente all’aumento delle vendite verso i paesi Ue (+6,7%). Aumentano in misura rilevante anche le esportazioni verso la stessa area di interscambio per Friuli-Venezia Giulia (+14,9%), Sicilia (+19,1%), Sardegna (+19,9%) e Valle d’Aosta (+23,7%). Per quanto concerne la dinamica dell’export nazionale verso i mercati extra Ue (+8,2%), le regioni che determinano in misura maggiore questo risultato sono: Lombardia (+6,9%), Lazio (+37,2%), Piemonte (+8,3%), Sicilia (+39,3%) ed Emilia-Romagna (+5,4%). Si segnala un aumento anche per Sardegna (+33,4%) e Abruzzo (+41,5%). L’analisi regionale per mercati di sbocco mostra che nel 2017 le vendite dal Lazio e dalla Lombardia verso gli Stati Uniti (rispettivamente +120,9% e +12,8%) e dalla Lombardia verso la Germania (+5,6%) forniscono un impulso positivo all’export nazionale, mentre flettono le vendite della Lombardia e dell’Emilia-Romagna verso i paesi OPEC (rispettivamente -9,5% e -15,2%).

I settori

L’analisi congiunta per settore e regione di provenienza della merce, svolta considerando anche il contributo alla variazione complessiva delle esportazioni nazionali, mostra, nel 2017, un aumento delle vendite di autoveicoli dal Lazio (+160,1%), di prodotti petroliferi raffinati dalla Sicilia (+43,2%), di metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti dalla Lombardia (+9,0%) e di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici dal Lazio (+16,6%) e dalla Lombardia (+25,2%). Si segnala, inoltre, un incremento dell’export di macchine e apparecchi n.c.a. da Lombardia (+6,4%), Emilia-Romagna (+7,1%) e Piemonte (+9,9%). Nello stesso periodo, la diminuzione delle esportazioni di autoveicoli dalla Basilicata (-19,0%) e di metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti dalla Toscana (-14,7%) fornisce un contributo negativo alle vendite nazionali sui mercati esteri.

L’evoluzione delle esportazioni a livello provinciale

Tra le province che nel 2017 presentano una rilevante crescita delle vendite all’estero, associata a un importante impatto positivo alla dinamica dell’export nazionale, si segnalano Milano (+7,7%), Frosinone (+42,7%), Siracusa (+41,8%), Brescia (+8,8%), Cagliari (+29,1%), Genova (+25,1%), Monza e della Brianza (+10,9%), Bergamo (+6,7%), Alessandria (+17,1%) e Vicenza (+5,6%). Altre province che presentano una dinamica positiva particolarmente sostenuta sono Gorizia (+58,4%), Cuneo (+10,4%) e Teramo (+56,4%). Tra le province che nel 2017 forniscono un contributo negativo alle esportazioni nazionali si segnalano Potenza (-14,8%), Ascoli Piceno (-11,7%), Savona (-13,5%) e La Spezia (-24,3%).




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Scritto da Claudio C. Gandolfo il 13 Mar 2018 11:48





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