Produzione industriale: a dicembre -0,8% su mese e +0,8% su anno


Non è decisamente un buon periodo a livello di macrodati indicatori per il governo, che sembra aver peggiorato l’intera economia italiana con la sola presenza in vita. E anche il dato sulla produzione industriale non fa eccezione, visto che esprime un poco salutare valore negativo. Però, con un briciolo di onestà intellettuale, sarebbe opportuno richiamare l’attenzione sul fatto che questa in frenata siamo accomunati ai Paesi di Eurolandia e molti altri, visto che si tratta di un fenomeno mondiale in atto. Senza contare che, come ben evidenziato dal grafico, si tratta di una tendenza che ha origine nella seconda metà del 2017. Quindi, tornando a noi, è vero che mensilmente la performance è negativa e va a sommarsi a simili riscontrate in precedenza, ma va rilevato che il dato su anno è ancora positivo. Ma veniamo a quanto comunicato dall’ISTAT. A dicembre diminuisce nuovamente la produzione industriale italiana, con una variazione ampiamente negativa su base congiunturale. La flessione è diffusa a livello settoriale. Dopo il punto di massimo di dicembre 2017, in tutti i trimestri del 2018 la produzione ha registrato, al netto della stagionalità, flessioni congiunturali, con un calo più marcato nell’ultimo trimestre. Ciononostante, nel complesso dell’anno i livelli produttivi risultano in moderata crescita, grazie all’effetto di trascinamento dovuto al positivo andamento dell’anno precedente. Sempre in media annua, si rileva una dinamica positiva per i beni strumentali e per quelli di consumo, mentre sono in flessione i beni intermedi e l’energia. Passando ai dati, a dicembre 2018 si stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale diminuisca dello 0,8% rispetto a novembre. Nel complesso del quarto trimestre il livello della produzione registra una flessione dell’1,1% rispetto ai tre mesi precedenti. L’indice destagionalizzato mensile mostra un lieve aumento congiunturale solo nel comparto dei beni intermedi (+0,1%); diminuiscono invece in misura marcata i beni di consumo (-2,9%) e l’energia (-1,5%) mentre i beni strumentali registrano una variazione nulla. Corretto per gli effetti di calendario, a dicembre 2018 l’indice è diminuito in termini tendenziali del 5,5% (i giorni lavorativi sono stati 19 contro i 18 di dicembre 2017). Nella media del 2018 la produzione è cresciuta dello 0,8% rispetto all’anno precedente. Gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano a dicembre 2018 un’accentuata diminuzione tendenziale per i beni di consumo (-7,2%) e per i beni intermedi (-6,4%); diminuzioni più contenute si osservano per l’energia (-4,4%) e per i beni strumentali (-3,5%). Tutti i principali settori di attività economica registrano variazioni tendenziali negative. Le più rilevanti sono quelle dell’industria del legno, della carta e stampa (-13,0%), delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-11,1%) e della fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche, altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (-7,9%).




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Scritto da Claudio C. Gandolfo il 08 Feb 2019 10:29







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