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Eurozona: il PIL +0,6% nel II trimestre e +2,3% su anno


Ci sono dati che parlano da soli e rendono più chiara la narrazione eccessivamente trionfalistica che si fa sui media rispetto alla crescita italiana. Quello pubblicato oggi da Eurostat è esattamente uno di questi. Crediamo, ma cresciamo meno degli altri. Infatti, secondo l'Ufficio statistico dell'Unione europea, nel secondo trimestre del 2017, rispetto al trimestre precedente, il PIL destagionalizzato è aumentato dello 0,6% nell'eurozona (EA19) e dello 0,7% nell'EU28. Nel primo trimestre del 2017 il PIL era cresciuto dello 0,5% in entrambi i settori. Rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente, il PIL destagionalizzato è aumentato del 2,3% nell'area dell'euro e del 2,4% nell'UE28 nel secondo trimestre del 2017, dopo il +2,0% e +2,1% rispettivamente nel trimestre precedente. Nel secondo trimestre del 2017, il PIL negli Stati Uniti è aumentato dello 0,8% rispetto al trimestre precedente (dopo +0,3% nel primo trimestre del 2017). Rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente, il PIL è cresciuto del 2,2% (dopo +2,0% nel trimestre precedente).

Crescita del PIL per Stato membro

Tra gli Stati membri per i quali sono disponibili dati per il secondo trimestre del 2017, Repubblica ceca (+2,5%), Svezia (+1,7%), Romania (+1,6%) e i Paesi Bassi (+1,5%) hanno registrato i maggiori incrementi, mentre Portogallo e Regno Unito (entrambi + 0,3%) hanno registrato il più basso. L’Italia si attesta ad un modesto 0,4%. Su anno, l’Italia fa registrare un +1,5%, rispetto a +1,7% della Francia, +2,1% della Germania, +1,7% della Gran Bretagna, +3,1% della Spagna, +3,8% dell’Olanda e +2,9 dell’Austria. Quindi la crescita c’è, ma è inferiore a quella degli altri più importanti Paesi dell’eurozona. Peggio di noi solo Belgio, UK e Portogallo.

Componenti del PIL e contributi alla crescita

Nel secondo trimestre del 2017 le spese per consumi finali delle famiglie sono aumentate dello 0,5% sia nell'area dell'euro sia nell'UE28 (dopo +0,4% e +0,5% nel trimestre precedente). La formazione del capitale fisso lordo è aumentata dello 0,9% nell'eurozona e dell'1,1% nell'UE28 (dopo -0,3% e +0,2%). Le esportazioni sono aumentate dell'1,1% nell'area dell'euro e dell'1% nell'UE28 (dopo +1,3% e +1,1%). Le importazioni sono aumentate dello 0,9% sia nell'area dell'euro che nell'UE28 (dopo +0,4% e +0,9%).



La spesa per consumi finali delle famiglie ha contribuito positivamente alla crescita del PIL sia nell'area dell'euro che nell'UE28 (entrambi +0,3 punti percentuali o pp), così come la formazione del capitale fisso lordo (+0,2 pp in entrambe le zone). Il contributo del bilancio esterno alla crescita del PIL è stato leggermente positivo per entrambe le zone. Il contributo delle variazioni delle scorte è stato negativo per l'area dell'euro e neutrale per l'UE28.



 




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Scritto da Claudio C. Gandolfo il 07 Sep 2017 11:42





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