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Markit PMI Eurozona: a novembre accelera la crescita dei 4 stati principali


Il tasso di espansione economica dell’eurozona di novembre ha ingranato la marcia segnando la più rapida accelerazione in oltre sei anni e mezzo, mentre tutti i principali indicatori dell’indagine che monitorano domanda, occupazione e inflazione, hanno registrato record pluriennali. L’Indice PMI IHS Markit della Produzione Composita nell’Eurozona finale di novembre ha registrato 57.5 a novembre, in rialzo rispetto a 56.0 di ottobre e invariato rispetto alla precedente stima flash. Salgono a 53 i mesi consecutivi in cui l’indice mostra valori in crescita. Ancora una volta capolista dell’espansione è stato il ravvivato settore manifatturiero, il cui tasso di crescita è stato il più rapido in quasi sette anni ed il cui indice PMI principale ha indicato il secondo più alto valore in venti anni di storico. Il settore terziario dell’eurozona ha anch’esso indicato un tasso di crescita più rapido nel mese di novembre. L’attività economica è salita ad uno dei valori più alti degli ultimi sei anni e mezzo. L’accelerazione della crescita è stata registrata in tutte le nazioni monitorate, con valori più alti nelle quattro nazioni principali ed in Irlanda. La Francia è rimasta in testa alla classifica per il secondo mese con un tasso di incremento record in sei anni e mezzo. L’Irlanda è salita in seconda posizione con la crescita maggiore in tre mesi. Il tasso di espansione tedesco e quello spagnolo hanno entrambi indicato il valore più forte in due mesi e in Italia ha toccato il record in quattro mesi. L’afflusso di nuovi ordini ha indicato il valore più rapido da febbraio 2011, grazie soprattutto ad una spinta di crescita dell’afflusso di commesse del manifatturiero che ha quasi toccato il record assoluto e che include un’impennata senza precedenti degli ordini esteri. La domanda più copiosa ha creato un maggiore accumulo di commesse inevase, incoraggiando le aziende ad assumere. La creazione occupazionale ha toccato un record in 17 anni, con gli incrementi più rapidi registrati in Germania, Francia, Spagna e Irlanda. La pressione sui prezzi di novembre si è intensificata, segnando un tasso d’inflazione dei prezzi di vendita e d’acquisto vicini al record in sei anni e mezzo. Entrambi i valori sono risultati sostanzialmente più alti nel manifatturiero rispetto al terziario.

Secondo Chris Williamson, Chief Business Economist presso IHS Markit, “l’eurozona ha goduto di un novembre eccezionale, preparandosi ad un fine anno vivace. Le indagini PMI hanno indicato una più rapida crescita generale, guidata dal maggior vigore delle espansioni francese e tedesca accompagnate da un forte rialzo del mercato italiano. Le condizioni economiche in Spagna sono rimaste forti nonostante le accresciute incertezze politiche, segnando tuttavia il trimestre più debole dell’anno. Rispetto al PIL, i dati d’indagine del quarto trimestre sono finora in linea con un’espansione dello 0.8% dell’eurozona con tassi di crescita per Germania e Francia dello 0.9% e 0.7% rispettivamente. La Spagna sembra pronta a toccare lo 0.75% di espansione del PIL mentre per l’Italia l’aumento previsto è dello 0.4-0.5%. “I dati raccolti mostrano dunque che l’economia generale dell’eurozona non è stata finora influenzata dall’incertezza politica vissuta da parecchie nazioni, soprattutto in Germania e in Spagna, sottraendosi ancora una volta alle generali aspettative di un rallentamento della crescita, considerando che l’incertezza dovrebbe spingere a prendere decisioni meno rischiose. E finora il rafforzamento dell’euro non mostra impatti visibili sulle esportazioni. Muovendoci verso il 2018, l’interrogativo è quanto a lungo possiamo sostenere questo impulso di crescita e quanto si intensificherà la pressione sui prezzi. Considerata l’elevata spinta al rialzo dei nuovi ordini e dell’occupazione, così come il forte livello di ottimismo, l’eurozona dovrebbe iniziare il nuovo anno con solide basi. Se i dati di dicembre rimarranno positivi, prevediamo per il 2018 una crescita maggiore. In merito ai prezzi, l’inflazione è finora rimasta lieve, ma gli indicatori PMI relativi ai prezzi e all’esaurimento delle capacità produttive, portano a prevedere pressioni inflazionistiche in rialzo nel prossimo anno”.

Classifica per Paese della crescita della produzione di novembre:

- Francia. 60.3 (flash 60.1 e massimo in 78 mesi);

- Irlanda: 57.7 (massimo in 3 mesi);

- Germania: 57.3 (flash 57.6 e massimo in 2 mesi);

- Italia: 56.0 (massimo in 4 mesi);

- Spagna: 55.2 (massimo in 2 mesi).




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Scritto da Claudio C. Gandolfo il 05 Dec 2017 10:13





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