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Commercio estero: a dicembre 2017 export +0,6%, import +3,3%




Continua il trend tendenziale in frenata delle esportazioni, che prosegue da ottobre, anche se siamo sempre in territorio positivo, seppur di poco. L’Istat ha comunicato che a dicembre 2017, rispetto al mese precedente, si registra una crescita sia dell'import (+3,3%) sia, in misura più contenuta, dell'export (+0,6%). L'avanzo commerciale è pari a 5,3 miliardi (+5,7 miliardi a dicembre 2016). L'aumento congiunturale delle esportazioni è sintesi della crescita delle vendite verso i Paesi Ue (+2,5%) e della diminuzione verso i Paesi extra Ue (-1,8%). Quest’ultimo potrebbe rappresentare un segnale di minor competitività sui mercati internazionali. Rispetto al trimestre precedente, negli ultimi tre mesi dell'anno si rileva una dinamica positiva e di analoga intensità per entrambi i flussi (+3,4% per l'export e +3,3% per l'import). Le vendite di tutti i principali raggruppamenti di industrie sono in espansione, in particolare per i prodotti energetici (+14,9%) e per i beni di consumo non durevoli (+5,0%). Nei confronti dello stesso mese dell'anno precedente, a dicembre 2017 crescono sia l'export (+2,0%) sia l'import (+3,7%). Le variazioni tendenziali risultano pari a +8,6% per l'export e +10,0% per l'import se corrette per i giorni lavorativi. Complessivamente, rispetto al 2016, nel 2017 sono in crescita sia le esportazioni (+7,4% in valore e +3,1% in volume) sia le importazioni (+9,0% in valore e +2,6% in volume). L'espansione dell'export è da ascrivere a entrambe le aree di sbocco: +8,2% per i paesi extra Ue e +6,7% per i paesi Ue. L'avanzo commerciale raggiunge i 47,5 miliardi (+81,0 miliardi al netto dell'energia).

Prodotti esportati e importati

A dicembre 2017, rispetto al mese precedente, la crescita dell’export (+0,6%) è determinata da beni di consumo non durevoli (+6,7%), beni di consumo durevoli (+8,8%) e beni intermedi (+0,8%). L’aumento congiunturale delle importazioni (+3,3%) è da ascrivere alla crescita degli acquisti di beni intermedi (+3,3%), energia (+7,9%), beni strumentali (+3,5%), beni di consumo non durevoli (+0,8%) e beni di consumo durevoli (+3,6%). L’aumento tendenziale delle esportazioni (+2,0%) è particolarmente sostenuto per le vendite di beni di consumo non durevoli (+12,8%) e, in misura minore, di beni intermedi (+0,8%) e beni di consumo durevoli (+0,6%). L’incremento tendenziale dell’import (+3,7%) è principalmente determinato dalla forte espansione registrata per l’energia (+18,0%) e i beni intermedi (+9,0%). A dicembre 2017 si registra un avanzo commerciale di 5,3 miliardi; nello stesso mese dell’anno precedente il surplus registrato era pari a +5,7 miliardi. L’avanzo della bilancia non energetica è pari a 8,6 miliardi di euro. Nel corso del 2017 l’avanzo commerciale raggiunge i 47,5 miliardi, in diminuzione rispetto all’anno precedente (+49,6 miliardi). L’avanzo della bilancia non energetica è pari a 81,0 miliardi di euro. Nel mese di dicembre 2017 l’aumento tendenziale delle esportazioni ha riguardato in misura più rilevante le vendite di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+60,0%) e di mezzi di trasporto, autoveicoli esclusi (+21,9%). Nel 2017, rispetto al 2016, si segnala la forte crescita delle vendite di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+16,0%), autoveicoli (+11,3%), sostanze e prodotti chimici (+9,0%), metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+8,7%), prodotti alimentari, bevande e tabacco (+7,5%), prodotti delle altre attività manifatturiere (+5,7%) e macchine e apparecchi n.c.a. (+5,4%). Dal lato delle importazioni, nel mese di dicembre 2017 risultano in forte aumento gli acquisti di petrolio greggio (+23,8%) e prodotti petroliferi raffinati (+16,3%). Nel 2017, rispetto al 2016, gli acquisti di metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+16,4%) e autoveicoli (+9,7%) sono in aumento.

Paesi partner nel commercio estero

Nel mese di dicembre 2017 l’aumento congiunturale delle esportazioni (+0,6%) è sintesi della crescita delle vendite verso i paesi dell’area Ue (+2,5%) e della flessione verso l’area extra Ue (-1,8%). L’incremento congiunturale dell’import (+3,3%) è da ascrivere principalmente all’aumento degli acquisti dai mercati Ue (+4,5%). Nel corso dell’anno 2017, rispetto all’anno precedente, la crescita delle esportazioni (+7,4%) è determinata dalle vendite sia verso i paesi dell’area extra Ue (+8,2%) sia di quelle verso i paesi dell’area Ue (+6,7%). Nello stesso periodo, le importazioni registrano un aumento (+9,0%) da attribuire agli acquisti sia dai paesi dell’area extra Ue (+10,8%) sia dai paesi dell’area Ue (+7,8%). A dicembre 2017 l’aumento tendenziale delle esportazioni (+2,0%) è da attribuire soprattutto alla crescita delle vendite verso Stati Uniti (+16,9%), Polonia (+15,7%), Repubblica ceca (+11,5%), Paesi Bassi (+9,7%) e Cina (+8,3%). La crescita tendenziale delle importazioni (+3,7%) è particolarmente sostenuta per gli acquisti da Romania (+22,1%), Germania (+14,4%), Russia (+10,7%), Regno Unito (+10,2%) e paesi OPEC (+10,1%).

Analisi congiunta per prodotto e paese

L’aumento tendenziale dell’export è spiegato per quasi 3 punti percentuali dalla crescita delle vendite di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici verso gli Stati Uniti e di mezzi di trasporto, autoveicoli esclusi verso la Polonia. Le vendite di macchinari e apparecchi n.c.a. verso paesi OPEC, Stati Uniti e paesi ASEAN contrastano per 1,7 punti percentuali la crescita delle esportazioni. Gli acquisti di petrolio greggio dai paesi OPEC, di autoveicoli e di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici dalla Germania spiegano per oltre due punti percentuali la crescita dell’import. Le importazioni di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici dagli Stati Uniti e dal Belgio contrastano per quasi un punto percentuale la crescita degli acquisti.




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Scritto da Claudio C. Gandolfo il 15 Feb 2018 10:19







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